Le 5 migliori razze di gatti per bambini

Il rapporto tra Bambini e gatti è sempre molto costruttivo: oltre al divertimento, relazionarsi a un animale così indipendente stimola i più piccoli alla responsabilizzazione, a imparare il rispetto e gli spazi di un altro essere vivente, a prendersi cura di un amico domestico. In linea generale, tutte le razze di gatto sono idonee alla convivenza con i bambini, senza particolari preferenze. Ci sono però delle tipologie che presentano una maggiore inclinazione al rapporto con i piccoli di casa, per la loro indole calma e molto tollerante rispetto a giochi e fastidi.

Quando si avvicina un gatto a un bimbo, infatti, bisogna sempre prevedere che tipo di reazione avrà il felino nel sopportare le curiosità, a volte particolarmente insistenti, del suo nuovo interlocutore. I fattori da prendere in considerazione sono la tolleranza ai rumori improvvisi, la territorialità, la gelosia, la disponibilità al gioco e la frequenza con cui l’animale ricorre a morsi e graffi per difendere il proprio desiderio di solitudine.

 

Maine Coon

Originario dell’America del Nord, il Maine Coon è un vero e proprio “gattone”. Si tratta di una razza molto antica, dalla stazza importante Molto curioso e giocherellone, con i bambini si rivela particolarmente paziente e protettivo: improbabili sono graffi e morsi.

 

Gatto Sacro di Birmania

Detto  anche  semplicemente  Birmano,  questa  razza di gatto è particolarmente ricettiva e incline al gioco, data la curiosità innata che lo caratterizza.

 

Ragdoll

E' una razza felina nata negli anni ’60, forse per una manipolazione  genetica  involontaria dovuta a degli incroci particolari. Il micio è elegante e dal pelo lungo e si caratterizza per un’estrema bontà, tanto da afflosciarsi come un pupazzo.

 

Gatto Himalayano 

Nasce da alcuni sperimenti di incrocio tra il Persiano  e  il Siamese a partire dagli anni ’20 del secolo scorso. Docile e molto curioso.

 

Exotic Shorthair

Una razza di gatto da pedigree, conquista grandi e piccini con il suo musetto leggermente schiacciato e con due occhi molto grandi. Ha un’indole molto affettuosa.

Le 5 migliori razze di gatti per bambini

 

 

 

Come dimostra il suo affetto

La maggior parte di noi sicuramente se ne sarà accorto: i gatti amano leccare le mani dei loro padroni. Ma da cosa deriva questo comportamento?  In molti pensano che sia semplicemente un rifletto del bisogno di igiene del gatto: così come si pulisce il manto con la lingua, altrettanto compie con chi gli gravita attorno. In realtà le motivazioni sono decisamente più profonde.

L’uso della lingua è per i gatti molto importante: viene appreso da piccoli, con la madre che accudisce i cuccioli leccandoli di continuo per eliminare sporco e batteri pericolosi dal manto, e prosegue per tutta la vita. Una volta cresciuto, tuttavia, il gatto ricorre a questa efusione per due principali motivi.

Il primo, e il più importante, è una dimostrazione d’affetto per i simili o gli umani che ritiene importanti per la propria esistenza, la lingua del gatto diventa il simbolo del legame affettivo con chi si prende cura di lui. Non a caso il micio fa le fusa mentre lecca le mani del padrone, tenendo gli occhi chiusi: è la manifestazione tangibile di felicità e gratitudine.

La seconda ragione, invece, è la territorialità leccando cuccioli, simili e umani, i gatti manifestano il loro possesso. Lasciano, in altre parole, il proprio odore su ciò a cui tengono gelosamente, per evitare di essere “derubati” da altri gatti o altri animali. Sebbene impercettibile all’olfatto umano, ogni gatto sarebbe in grado di riconoscere l’odore delle propria saliva.

L’importante è saper riconoscere quali sono le dimostrazioni di dolcezza, come ad esempio lo sfioramento della testa contro la fronte dell’uomo. È un gesto intimo e delicato, il gatto piega la testa in avanti per appoggiare la sua fronte contro quella umana, favorendo una momento di rilassamento. Ma anche lo sfregamento della guancia del felino contro le gambe e le mani simboleggia appartenenza, una sorta di demarcazione del territorio e del possesso.

Non poteva mancare la coda, coinvolta ampiamente nel messaggio cifrato, solitamente viene utilizzata per dimostrare lo stato d’animo e in particolare l’agitazione. Accanto al proprietario il gatto muoverà pigramente la coda, agitando solo la punta come segno di gioia. Un’altra dimostrazione di attenzione è lo sguardo, spesso sfuggente, perché il micio serberà occhiate intense e battiti di ciglia solo per i familiari.

La prova d’amore per antonomasia sono le fusa, che mette in atto quando è calmo e cerca il relax. Se poi è comodamente acciambellato sulle gambe del proprietario si avrà la conferma di un momento di estasi pura, e spesso l’anticamera di un pisolino. Oppure sarà impegnato a impastare con le zampe sulle gambe o sulla pancia dell’umano, ripetendo un gesto infantile di vicinanza alla madre durante l’allattamento.

Infine tre segnali inequivocabili dell’affetto del gatto sono le leccatine dei capelli e i mordicchiamenti dell’orecchio dell’uomo, oppure la consegna di doni non più in vita come topi, uccellini, lucertole. Un dono prezioso per quello che è un predatore in miniatura. Infine il gatto dimostrerà il suo affetto attraverso una serie di vocalizzi particolari, simili ad un cinguettio o ad un trillo acuto. La sua è una richiesta di attenzione, di socializzazione anche verbale. Il gatto così facendo interagisce, chiacchiera con l’uomo dimostrandogli tenerezza.

Quanto dura la fase di sviluppo

Lo sviluppo di un cucciolo di gatto Maine Coon dura tra i 3 e i 4 anni, anche se di solito dopo i primi 18 mesi raggiunge una grandezza indicativa delle sue dimensioni da gatto adulto.

I gatti Maine Coon sterilizzati o castrati avranno un peso maggiore rispetto agli altri gatti, sia maschi che femmine.

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